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Indicizzazione SEO: i 60 parametri SEO che ti portano primo su Google

L’indicizzazione SEO consiste in una serie di azioni che ci permettono di far posizionare bene nei risultati di ricerca le pagine del nostro sito.

Ottimizzare dal punto di vista SEO un sito web è essenziale per generare traffico organico.

I motori di ricerca, infatti, utilizzano una serie di parametri per analizzare un sito web e, in base ad essi, posizionarlo all’interno dei risultati di ricerca.

Google, il più importante motore di ricerca al mondo, utilizza centinaia di parametri SEO. In questa guida analizzeremo i 60 parametri SEO più importanti per il posizionamento su Google.

Prenditi qualche minuto e leggi con attenzione questa guida. Alla fine di essa saprai su cosa andare a lavorare per ottimizzare dal punto di vista SEO il tuo sito!

indicizzazione seo

Indice dei Contenuti

Indicizzazione SEO: gli elementi fondamentali per l’ottimizzazione

L’indicizzazione SEO, come accennato, ci permette di aumentare il traffico organico in entrata sul nostro sito web. Ciò è possibile grazie al fatto che l’ottimizzazione dal punto di vista SEO di un sito web ci consente di comparire tra i primi risultati di ricerca restituiti dai motori di ricerca. Statisticamente parlando, più un sito web si trova in alto tra i risultati di ricerca e più visite riuscirà a generare.

L’ottimizzazione SEO di un sito può essere divisa in ottimizzazione on page e ottimizzazione off page.

La prima riguarda l’ottimizzazione di tutti quegli elementi presenti all’interno del nostro sito:

  • Link interni
  • Sito responsive
  • Qualità dei contenuti
  • Performance del sito

E così via.

La seconda, invece, riguarda l’ottimizzazione di tutti quegli elementi esterni al sito. Un esempio sono i backlinks e le recensioni degli utenti.

In questa guida analizzeremo parametri SEO che hanno a che fare sia con l’ottimizzazione on page che con l’ottimizzazione off page.

Indicizzazione SEO: i 60 parametri più importanti usati da Google

I fattori di ranking utilizzati da Google per classificare un sito web e le sue pagine sono più di 200.

Di seguito andremo ad analizzare i 60 fattori di ranking più importanti utilizzati dal motore di ricerca.

Fattori legati al dominio

Di seguito i fattori di ranking legati strettamente al dominio del sito web.

Età del dominio

L’età di un dominio, a quanto pare, non pesa molto come fattore di ranking.

Matt Cutts, famoso dipendente di Google, dichiarò che dal punto di vista SEO non c’è molta differenza tra un dominio che ha sei mesi ed un dominio che ha un anno.

Parola chiave nel dominio di primo livello

In passato, avere la parola chiave di nostro interesse nel nome del nostro dominio poteva darci grandi vantaggi.

Attualmente, invece, tale aspetto ha un peso irrisorio per i motori di ricerca, ma non viene comunque trascurato del tutto.

Parola chiave come prima parola nel nome del dominio

Utilizzare una keyword di nostro interesse come prima parola del nome del nostro dominio può dare qualche vantaggio. Il peso di questo fattore di ranking, però, è irrisorio.

Scadenza registrazione dominio

Più è lontana la data di rinnovo della registrazione di un dominio e più la cosa sarà vista positivamente dai motori di ricerca.

In passato, Google dichiarò:

“I domini di valore, spesso, vengono pagati con diversi anni di anticipo, mentre i domini ‘usa e getta’ vengono usati raramente per più di un anno. Pertanto, la data in cui la registrazione di un dominio scadrà può essere utilizzata come fattore per la classificazione di un dominio”.

Storia del dominio

Un dominio che ha avuto troppi proprietari o che ha subito troppi abbandoni potrebbe essere svantaggiato.

Google, infatti, potrebbe supporre di dover “ripristrinare” la cronologia del sito, con la conseguente perdita di tutti i backlink che puntano al dominio.

Country Code del dominio

L’estensione del dominio deve essere pertinente con l’area geografica sulla quale si troverà il suo potenziale pubblico.

Un giornale sportivo italiano, ad esempio, dovrebbe usare l’estensione .it o al massimo .com.

Disponibilità dati registrante

Molti esperti concordano sul fatto che esistono dei vantaggi nella SERP per quei siti che mostrano le informazioni di chi li ha registrati.

I siti che le nascondono, al contrario, vengono penalizzati.

Passato del registrante

Google tiene conto anche della storia di chi registra un dominio.

Se la persona che registra un dominio è nota per essere uno spammer, il suo dominio verrà penalizzato dall’algoritmo del motore di ricerca.

Fattori legati alle caratteristiche delle pagine

Google tiene conto di moltissimi fattori di ranking che dipendono dalle caratteristiche delle pagine di un sito.

Di seguito elenchiamo i più importanti fattori a tal proposito.

Keyword nel Title Tag

Questo fattore di ranking ha perso forza, ma viene comunque tenuto ancora in considerazione. Inserire la parola chiave nel title tag, quindi, è una buona pratica.

Parola chiave nel title tag indicizzazione seo
Inserire la parola chiave nel title tag può aiutarci nel posizionamento tra i risultati di ricerca.

Keyword all’inizio del Title Tag

Posizionare la parola chiave di nostro interesse all’inizio del title tag può darci dei vantaggi dal punto di vista SEO.

Keyword nella Meta Description

Le meta description non sono più usate come fattore di classificazione da Google, ma l’inserimento di una keyword al loro interno può aumentare il nostro CTR.

Keyword nel tag H1

La presenza della nostra parola chiave nel tag H1 (spesso confuso con il title tag) viene vista positivamente da Google.

Densità di una keyword

In passato, una densità molto elevata della parola chiave in un contenuto era vista positivamente da Google. Oggi è tutto il contrario e conviene inserire le keyword nei contenuti nella maniera più naturale possibile.

Numero di parole del contenuto

Google tende a favorire quei contenuti molto lunghi e che coprono in maniera molto approfondita l’argomento che stanno trattando.

Lunghezza contenuto
I contenuti formati da circa 2.000 parole riescono a posizionarsi meglio all’interno dei risultati di ricerca.

Indice dei contenuti

Inserire un indice dei contenuti presenti su una pagina sembra migliorare il posizionamento di quella pagina all’interno della SERP.

Di seguito un esempio di indice dei contenuti:

Indice contenuti indicizzazione SEO

Utilizzo di parole chiave LSI

Le keyword LSI (che sta per Latent Semantic Indexing) sono tenute molto in considerazione dai motori di ricerca in fase di classificazione.

Le parole chiave LSI aiutano i motori di ricerca a capire meglio il significato di altre parole presenti nel nostro contenuto.

Se scriviamo un articolo su un “cellulare Apple”, ad esempio, “Apple” sarà la nostra parola chiave principale e “cellulare” la nostra parola chiave LSI, che aiuterà i motori di ricerca a capire che stiamo parlando di un’azienda di informatica e non di una mela.

Profondità del contenuto

Più un contenuto copre in maniera approfondita l’argomento che tratta e più Google tenderà a posizionare meglio la pagina all’interno della SERP.

Velocità di caricamento

Il codice di un sito web (e tutto ciò che viene mostrato agli utenti) deve caricare il più velocemente possibile.

I siti veloci vengono premiati da Google, mentre i siti lenti tendono a scivolare nelle parti basse della SERP.

Duplicazione contenuti

Avere contenuti identici o molto simili sullo stesso sito è visto negativamente dall’algoritmo di Google.

Tra i contenuti identici o simili possiamo trovare:

  • URL
  • Testi
  • Titoli
  • Descrizioni

E tanto altro.

Tag Rel = Canonical

Questo tag permette di indicare al crawler di Google quale URL utilizzare come URL principale per quelle pagine raggiungibili da più URL.

Un suo corretto uso ci eviterà penalizzazioni nel posizionamento della pagina.

Ottimizzare le immagini

Le immagini, oltre a non dover pesare troppo rallentando il caricamento delle pagine, devono avere un titolo, un testo alternativo, una descrizione e una didascalia.

Tutti questi elementi aiuteranno il crawler di Google a comprenderne il contenuto.

Anzianità del contenuto

Google favorisce quei contenuti che sono più recenti o che sono stati aggiornati di recente.

Un sito di guide, ad esempio, dovrà aggiornare spesso le sue guide per restare tra le prime posizioni della SERP.

Link in uscita

Google premia quei siti che utilizzano link in uscita che rimandano a siti autorevoli e a pagine di qualità.

Altra cosa tenuta in considerazione è il tema trattato dalle pagine alle quali riconducono i link in uscita. Google premia le pagine che contengono link in uscita che riconducono ad altre pagine che trattano un tema pertinente a quello della pagina di provenienza.

Infine, è buona norma non esagerare con il numero di link in uscita.

Leggibilità e grammatica corretta

I contenuti scritti in maniera grammaticalmente corretta e di facile lettura riescono a posizionarsi meglio nella SERP.

Contenuti originali

I contenuti copiati o di scarsa originalità sono penalizzati all’interno della SERP.

I contenuti originali, invece, riescono a posizionarsi bene con maggior facilità.

Contenuti per mobile

Google, ormai, utilizza le versioni per mobile dei siti web in fase di assegnazione di un ranking alle pagine di un sito.

È importante, quindi, rendere disponibile una versione per mobile del proprio sito, magari utilizzando un tema responsive.

Contenuti extra

Inserire contenuti supplementari in un testo è visto come indice di qualità di una pagina. Tali contenuti, ovviamente, dovranno essere sempre in tema con l’argomento trattato dalla pagina.

Tra i contenuti extra possiamo trovare citazioni, video, immagini, approfondimenti e via dicendo.

Contenuti multimediali

L’inserimento di elementi multimediali all’interno di una pagina può essere visto come indice di qualità della stessa.

La correlazione tra la presenza di contenuti multimediali ed una migliore indicizzazione SEO è provata da vari studi.

Contenuti multimediali
Il grafico mostra che le pagine che contengono almeno un’immagine si posizionano più facilmente tra i primi 10 risultati di ricerca.

Link interni

Aumentare il numero di link interni che puntano ad una pagina aumenterà l’importanza che i motori di ricerca le daranno rispetto alle altre pagine del sito.

Se un link interno si trova in una pagina autorevole del sito, inoltre, migliorerà l’indicizzazione SEO della pagina alla quale reindirizza.

Link non funzionanti

Un sito web con troppi link non funzionanti può essere penalizzato all’interno dei risultati di ricerca.

Troppi link non funzionanti, infatti, sono indice del fatto che un sito è stato trascurato o abbandonato.

Autorevolezza del sito

Più un sito è considerato autorevole dal punto di vista SEO e meglio riuscirà a posizionare le sue pagine all’interno della SERP.

Domain Authority Indicizzazione SEO
Il grafico mostra come l’autorevolezza di un sito influisce sul peso che hanno i link al suo interno.

Grafica user friendly

Il layout di un sito deve essere semplice e facilmente utilizzabile da chi lo visita.

Un sito con un layout troppo complesso potrebbe essere penalizzato all’interno della SERP.

Priorità di una pagina indicata nella sitemap

Una pagina può posizionarsi meglio nella SERP se le diamo priorità all’interno del file sitemap.xml del sito web.

Fattori legati alle caratteristiche del sito web

Struttura e caratteristiche di un sito web possono influenzare il suo posizionamento all’interno dei risultati di ricerca.

Di seguito tutti i più importanti fattori di ranking legati alle caratteristiche di un sito web. Alcuni di questi fattori sono simili a quelli usati per le singole pagine, ma in questo caso vengono utilizzati per classificare il sito nel suo complesso.

Pagina “chi siamo”

Creare una pagina “chi siamo” con all’interno un numero adeguato di informazioni di contatto è visto da Google come indice di qualità di un sito web.

TrustRank

L’algoritmo TrustRank permette a Google di capire quanto un sito e le sue pagine siano affidabili.

Grazie a questo algoritmo Google riesce a penalizzare quei siti web che pubblicano solo spam e notizie false.

Architettura del sito web

Strutturare bene il proprio sito è indice di qualità agli occhi dei motori di ricerca.

Un’architettura ben fatta, infatti, aiuta i motori di ricerca a classificare meglio i contenuti del tuo sito.

Sitemap XML

Google ha dichiarato che le sitemap HTML non vengono più prese in considerazione.

Affinché il tuo sito possa assicurarsi una buona posizione nella SERP, assicurati di fornire a Google una sitemap XML del tuo sito web.

Qualità e valore dei contenuti

I motori di ricerca premiano quei siti che offrono agli utenti contenuti di qualità e di valore.

Un articolo scritto benissimo circa un avvenimento recente e già molto discusso, ad esempio, è di qualità, ma non è di valore. Infatti, già molti altri siti ne parlano e il tuo intervento non fornirebbe quasi nulla di utile agli utenti.

Uptime del sito

Se un sito web è offline per troppo tempo, esso potrebbe subire delle penalizzazioni nella SERP.

Certificato SSL

Google ha dichiarato che l’utilizzo di un certificato HTTPS è un fattore positivo di ranking.

Termini di servizio e informativa sulla privacy

Inserire all’interno del proprio sito web una pagina contenente termini di servizio e l’informativa sulla privacy è visto come un segnale positivo dall’algoritmo di Google.

Ottimizzazione per mobile

Google ha confermato che, ormai, analizza solo la versione mobile dei siti web. Se volete posizionarvi bene nella SERP, quindi, assicuratevi di utilizzare un tema adatto ai dispositivi mobili.

Fattori collegati ai backlink

I backlink svolgono un ruolo importantissimo all’interno dell’indicizzazione SEO di un sito web.

AdCrescendo offre un servizio utilissimo per ottenere tanti backlink di qualità. Stiamo parlando di SEOMilitia.

Di seguito i principali fattori di ranking riguardanti i backlink.

Anzianità del dominio contenente i backlink

I backlink che si trovano su siti con una certa età sembrano influire di più rispetto ai backlink presenti su siti più giovani.

Numero di siti sui quali sono presenti backlink

È dimostrato che all’aumentare dei siti che contengono backlink che reindirizzano al nostro sito aumenta anche la posizione media che il nostro sito avrà all’interno della SERP.

Siti backlink
Il grafico mostra come aumenta la posizione media di una pagina tra i risultati di ricerca all’aumentare dei backlink provenienti da siti diversi e che reindirizzano ad essa.

Anchor text dei backlink

L’anchor text di un backlink deve aiutare Google a capire il tema principale trattato dalla pagina linkata.

Utilizzare una parola chiave in un anchor text, quindi, è una buona idea.

Backlink da domini .edu e .gov

Google ha ammesso di ignorare molti backlink provenienti dai siti con dominio .gov e .edu.

Autorità del sito contenente un backlink

Google tiene conto dell’autorità dal punto di vista SEO dei siti che contengono backlink. Più un sito è autorevole e più un backlink sarà forte.

Autorità della pagina contenente un backlink

Oltre all’autorità SEO del sito web, viene tenuto conto anche dell’autorità della singola pagina contenente un backlink.

Backlink dalla concorrenza

Un backlink all’interno di una pagina concorrente con una nostra pagina per la stessa SERP è considerato più prezioso rispetto agli altri backlink.

Agli occhi di Google è come se la concorrenza stessa confermasse le nostre competenze.

Backlink da siti famosi

In alcuni settori ci sono dei siti noti al grande pubblico e tenuti in considerazione da Google.

Un backlink proveniente da questi siti è generalmente più potente degli altri backlink.

Backlink da siti con una cattiva fama

Un backlink proveniente da siti che godono di cattiva fama (spam, fake news, etc.) potrebbero penalizzare il nostro sito web.

Guest posting

Fare guest posting per generare backlink è ancora una tecnica valida per migliorare la propria posizione nella SERP, anche se non è più potente come alcuni anni fa.

Backlink dagli Ads

Google ha dichiarato che i link negli annunci online dovrebbero avere il tag nofollow. Nonostante ciò, tali backlink vengono comunque tenuti in considerazione.

Backlink provenienti da diverse fonti

Avere troppi backlink provenienti da una sola fonte (ad esempio un forum o dei commenti su un blog) potrebbe essere visto come spam e, quindi, negativamente.

Bisogna, quindi, cercare di ottenere backlink provenienti da una ampia varietà di fonti.

Età dei backlink

Un backlink più anziano è più potente rispetto ad un backlink più giovane.

Lunghezza del contenuto in cui si trova un backlink

Un backlink è più potente se si trova all’interno di un contenuto di lunghezza elevata.

Inserire un backlink all’interno di un testo di 25 parole, infatti, potrebbe essere visto come una forma di spam o di link building innaturale.

Inserire un backlink in un testo di 1000 parole, invece, è segno di qualità del backlink.

Fattori legati alle interazioni degli utenti

Google tiene molto in considerazione anche il modo in cui gli utenti interagiscono con un sito web.

Di seguito i principali fattori tenuti in considerazione da Google per quanto riguarda l’interazione degli utenti con un sito web.

CTR organico per le parole chiave

Google ha dichiarato che le pagine che hanno un CTR maggiore per una determinata parola chiave potrebbero essere favorite all’interno della SERP.

Questo fattore, oltre che riguardare la singola parola chiave contenuta in una pagina, vale anche per il complesso delle parole chiave intorno alle quali costruiamo il nostro sito web.

Frequenza di rimbalzo

La comunità SEO è divisa intorno alla frequenza di rimbalzo. Alcuni SEO credono che non influisca sul posizionamento, mentre altri credono che essa sia usata come indicatore circa il coinvolgimento degli utenti.

Un recente studio di SEMRush ha messo fine a questa diatriba riuscendo a correlare la frequenza di rimbalzo con il posizionamento nei risultati di ricerca.

Frequenza di rimbalzo indicizzazione SEO
Il grafico mostra la correlazione tra la frequenza di rimbalzo e il posizionamento di una pagina nella SERP.

Traffico diretto e di ritorno

Google considera come siti di qualità quei siti che riescono a generare un traffico diretto di una certa portata. Ciò si può notare anche dall’immagine relativa allo studio effettuato da SEMRush, che mostra la stretta correlazione tra traffico diretto e posizionamento nella SERP.

Google, inoltre, premia anche quei siti che vedono ritornare molti visitatori passati.

Numero di commenti

Avere molti commenti da parte degli utenti può essere visto come indice di qualità di una pagina.

Molti commenti, infatti, testimonierebbero il coinvolgimento degli utenti e, quindi, il loro interesse verso un certo sito o una certa pagina.

Conclusioni

I fattori di classificazione di Google sono tantissimi e la maggior parte di essi è sconosciuta alla community SEO.

Alcuni di questi fattori (circa 200) sono stati rivelati negli anni. Tra questi 200 fattori abbiamo selezionato i 60 fattori che, a parer nostro, sono più importanti quando lavoriamo per migliorare la nostra indicizzazione SEO.

Migliorare questi fattori richiede molto tempo, che non tutti hanno a disposizione. Il consiglio, in questo caso, è quello di utilizzare strumenti come SeoMilitia o SeoVitamina, che ci permetteranno di risparmiare tempo e di ottenere il massimo risultato possibile.

Ottimizzate i fattori di ranking che vi abbiamo indicato in questa guida e in breve tempo il vostro sito schizzerà tra le prime posizioni dei risultati di ricerca!

[Voti: 1   Media: 5/5]

Riguardo a Vincenzo Napolitano

Atletico, salutista, non procrastinatore, sensibile. Vincenzo Napolitano non è nulla di tutto ciò. Scrive cose di marketing (soprattutto digitale) e SEO per AdCrescendo.

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