Quando si pensa al SEO e alla grande quantità di tecniche disponibili per l’ottimizzazione nei motori di ricerca la prima cosa che viene in mente è sicuramente il grande valore delle parole chiave. Utilizzare parole specifiche può infatti permettere di posizionare i propri contenuti facilmente nei primi posti delle ricerche web. La lotta per ottenere la perfetta indicizzazione online è sempre più dura però a causa della grande competitività del settore.
Per questo motivo è conveniente approfondire il tema delle parole chiave, considerando ad esempio le parole chiave LSI, ossia le parole chiave cosiddette latent semantic indexing. Esse consistono in termini specifici o frasi complete relative al tema semantico della parola chiave principale del contenuto da indicizzare.
Occorre però capire come trovare le migliori parole chiave lsi, evitando quindi il rischio di utilizzare parole poco efficaci. La prima regola da seguire è sicuramente quella di evitare il semplice uso di sinonimi. Non bisogna quindi fermarsi a semplici termini simili, ma occorre investigare anche temi correlati e collegati.

Per quanto banale, può essere utile anche valutare i contenuti delle ricerche correlate Google, che nascondono spesso delle precise lsi words.
Un’alternative interessante e molto efficace è certamente l’utilizzo di tool specifici, come ad esempio il noto Google Keyword Planner. Questo strumento permette infatti di individuare centinaia di parole chiave legate a quella principale in breve tempo. Per ricerche più precise è invece disponibile lo strumento di LSIGraph, che offre una funzione simile a quella di Google Keyword Planner, ma limitatamente a parole speficicatamente lsi.
E’ importante però ricordare che nella scelta delle parole chiave, siano esse lsi o meno, è necessario evitare il cosiddetto effetto di keyword stuffing, ossia l’uso eccessivo di parole chiave. Tale esubero di termini può portare infatti a forti penalizzazioni in ottica SEO da parte dei motori di ricerca.
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