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Guerrilla Marketing: Cos’è, Esempi e 7 Errori da Non Fare

Cos’è il Guerrilla Marketing?

Il termine fu per la prima volta usato nel libro di Jay Conrad Levinson chiamato “Guerrilla Advertising” dove la popolazione era stata forzata ad armarsi ed usare metodi non convenzionali di combattimento come il sabotaggio, imboscate e piccoli raid in punti chiave per opporsi ai molto più preparati eserciti.

Sul mercato, cominciò ad avvenire lo stesso fenomeno: mentre le più grandi compagnie con budget milionari si potevano permettere delle campagne pubblicitarie complesse, ben strutturate, con visi famosi per promuovere il proprio prodotto, le piccole imprese con pochi fondi hanno dovuto creare un metodo di produzione pubblicitaria che catturasse l’attenzione e promuovesse il prodotto con un budget molto limitato.

Guerrilla Marketing: Cos’è, Esempi e 7 Errori da Non Fare

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Guerrilla Marketing si applica quando, per la campagna pubblicitaria, si mira a sorprendere con qualcosa di imprevisto, creativo e fuori dal comune.

Il punto di questa strategia è di generare un interesse con immagini semplici ma che colpiscano e la creativitaà è la chiave per farlo: l’idea dietro alla foto o al design, deve essere un concetto che è stato manipolato e sintetizzato all’estremo e riassunto con un unico, scioccante, geniale elemento che rimarrà impresso nelle menti del pubblico come il marchio di uno schiaffo sulla guancia.

Parlando di budget, in alcune istanze, si può dire che i fondi richiesti per alcune trovate pubblicitarie di questo tipo siano nulli o quasi.

Le prime campagne pubblicitarie in questo stile si sono cominciate a vedere dagli anni 70 fino a diventare un vero e proprio trend al giorno d’oggi; tanto che persino le compagnie multi-miliardarie che non avrebbero bisogno di salvare nel proprio budget, ne stanno facendo un largo utilizzo.

Il Guerrilla Marketing applicato ai grandi business

Seppur essendo compagnie ricche con marchio ben saldo nel mercato, il Guerrilla Marketing fa gola anche alle multinazionali di fama ma per loro quest tattica comporta dei rischi.

Delle campagne pubblicitarie in questo stile minimalista e di sorpresa, se esposte facendo un passo falso possono trasformarsi in un problema per la reputazione del marchio, considerando soprattutto l’impatto che i feedback sui social network abbiano.

Le azienze di meno rilievo, in questo caso, rischiano molto poco.

Coca Cola è un esempio eccellente di come una grande corporazione, usi il Guerrilla Marketing con risultati ottimali, dopotutto, chi di noi non ricorda i camion natalizi della Coca Cola sotto le feste invernali?

Consigli su come strutturare il vostro Guerrilla Marketing oltre alle immagini.

Invece di usare solo i vostri fondi, il Guerrilla Marketing vi sta chiedendo di investire tempo, energia, immaginazione e conoscenza.

Il genio e la creatività sono gli elementi di maggior rilevanza per applicare il Guerrilla Marketing al vostro business, ma al di là del poster o della trovata grafica, l’aggressività va portata oltre, nei vostri metodi stessi di vendita e promozione online.

Ecco alcuni consigli  che potrebbero aiutarvi.

Prendete una posizione: mettersi in gioco è il primo passo per effettuare questo tipo di campagne pubblicitarie, scegliete un argomento controverso nell’industria, prendete una posizione a riguardo e fatela sapere al mondo.

Abbiate il coraggio sempre di difendere la vostra idea dagli attacchi di chi ha altre visioni e non abbiate timore di controbattere agli attacchi dei vostri antagonisti.

Date via dei prodotti: si vede spesso , soprattutto nei social network, che i piccoli business diano dei sample o prodotti agli utenti gratis, il pubblico non può resistere a qualcosa di gratuito e la voce si spargerà immediatamente.

Ad esempio, create un concorso online per estrazione tra coloro che condivideranno e metteranno like al vostro prodotto. Tempo pochi giorni e la vostra visibilità si estenderà a dismisura su un filo di condivisioni e like.

Non mollare: una volta accattivati i primi utenti, non fermartevi, anzi siate ancora più determinati e preparate una strategia ben congeniata per continuare sulla linea di successo che avete imboccato.

Il guerrilla marketing è un po’ come l’agricolura, avete piantato i semi e dovete continuare a nutrire la terra, annaffiare e far crescere la pianta fino al giorno del raccolto del vostro profitto.

Investire soldi nel proprio cliente: il cashback è un investimento nella lealtà del proprio cliente, molto usato all’estero dalle banche, è un modo per attirare clienti dando loro qualcosa indietro di quello che hanno speso.

Ad esempio se utilizzaste una carta di credito di una certa banca per un determinato acquisto, la banca vi rimborserà il 3% del totale speso e questo è di grande valore pubblicitario.

Per un business oonline, si potrebbe invogliare il cliente all’acquisto con la promessa di un buono da 5 Euro da spendere al prossimo o il 10% di sconto sul primo ordine online effettuao o 10 Euro detratti dall’ordine se si è iscritti alla newsletter.

Voucher e Coupon: datene via per le strade, via email, via sito internet non importa quanti e sempre accettatene anche quando la competizione non lo farà, questo vi offrirà un vantaggio nei loro confronti e anche se rischioso, farà impennare la reputazione del business in luce al customer service che state fornendo.

I clienti non solo amano un affare ma amano essere trattati come V.I.P., ritorneranno e la prossima volta magari disposti a pagare il prezzo pieno.

Effetto Shock: La pubblicità può arrivare anche sulla pelle. Un nuovo trend è il tatuaggio pubblicitario, persone pagate per tatuarsi un brand in bella vista e portarselo in giro per il resto della loro vita.

L’elemento di sorpresa è garantito e certamente è un buon modo per cominciare una conversazione.

Prendere rischi di questo tipo, comporta il dover affrontare commenti sia positivi che altrettanto negativi, del resto stiamo portando la promozione a degli estremi che potrebbero essere al limite del socialmente accettabile ma non temete, il marchio rimarrà impresso nella mente.

Che se ne parli bene o male, l’importante è  parlarne.

Conclusioni 

Il Guerrilla Marketing è aggressivo, geniale, sleale a volte ma efficace solo se usato da imprese intraprendenti e con la voglia di stupire.

Ricordatevi che la trovata d’impatto non deve essere mai fine a se stessa, invece va sempre rafforzata e nutrita investendo sul cliente, portate il vostro business al di sopra di voi e fatelo girare sull’acquirente.

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